AirōGin

AirōGin

Il nostro gin è un incontro tra spiriti affini: Paola de Blasi, che produce vino ad Anghiari, in Valtiberina, dal recupero delle vecchie vigne di famiglia, Andrea Moser, un noto enologo trentino per anni Kellermeister (capo cantiniere) della Cantina di Caldaro in Alto Adige ed oggi consulente e produttore, Alessio Scarscelli e Matteo Cardinali di Al.Ma. Toscana, che coltivano erbe aromatiche in Valdichiana con un senso di cura quasi religioso.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Cristallino e luminoso, si presenta con riflessi trasparenti che catturano lo sguardo e anticipano la sua purezza.
Al momento del servizio sprigiona note eteree, intense e raffinate: un fresco profumo erbaceo si intreccia a delicate sfumature agrumate.
Il ginepro emerge fragrante ma misurato, elegante e mai invadente.
Al palato è armonico e avvolgente.
Aromi piacevolmente speziati si fondono con le note erbacee, accompagnate da una lieve e raffinata vena amaricante. Un delicato sentore di anice si intreccia alla freschezza verde del sedano.
Il finale è lungo, persistente, capace di rapire i sensi e accompagnare in un viaggio gustativo continuo e sorprendente.
La selezione attenta delle botaniche e il loro dosaggio equilibrato danno vita a un’armonia autentica: Airò è l’espressione di un equilibrio delicato e straordinario, dove ogni elemento trova la propria voce.
Perfetto da degustare in purezza, rivela tutta la sua personalità anche miscelato con una tonica neutra, esprimendo un’eleganza distintiva.

FORMATI DISPONIBILI: 0,20 lt – 0,50 lt

Airó: il volo e il legame tra le terre

Non è solo il contenuto a essere sartoriale, ma anche il nome scelto per questo distillato: Airó. Dal greco antico, il termine significa “levare”, “innalzare”, un richiamo immediato al volo leggero e affascinante della mongolfiera. Ma dietro questa parola si cela un significato ancora più profondo: Airó rappresenta il viaggio inteso come percorso identitario, un ponte ideale che unisce luoghi e persone. È il legame geografico tra la Valdichiana, dove nascono le botaniche, e la Valtiberina, dove il progetto trova la sua casa e la sua narrazione. Ma, soprattutto, è il filo invisibile che congiunge le vite di Paola, Andrea, Matteo e Alessio. Un nome che evoca la capacità di elevarsi sopra le convenzioni per creare qualcosa di nuovo, celebrando un’unione che, proprio come una mongolfiera, ha bisogno di equilibrio, calore e visione per sollevarsi e incantare.

L’assaggio di Benedetta Costanzo (AIS)

Il Gin di Al.Ma. Toscana non è un prodotto industriale, ma a un raffinatissimo distillato artigrafico che ha visto dunque la luce in Valmarchirolo. In questo lembo di terra prezioso al confine con la Svizzera, opera la prestigiosa distilleria Cillario e Marazzi Spirits & Co.
La base di partenza è solida e pura, composta da alcol agricolo di alta qualità, ginepro rigorosamente italiano e quegli ingredienti segreti che costituiscono la firma distintiva della distilleria, pronti ad accogliere il vero cuore pulsante del distillato: le erbe coltivate con amore in Valdichiana e raccolte manualmente nel momento della loro massima espressione balsamica. L’erba pepe: che ha donato una nota speziata e pungente, conferendo carattere e una lunga persistenza.  Il dragoncello: con il suo tocco aromatico e leggermente balsamico, che ha aggiunto una profonda complessità al sorso. L’erba Luigia: che ha regalato quella freschezza agrumata e brillante, capace di pulire perfettamente il palato e invitare a un nuovo assaggio. Il risultato è stato un gin sartoriale, capace di riflettere l’anima botanica della Toscana con un rigore e un’eleganza fuori dal comune, confermando come la visione di Matteo e Alessio sia vincente e proiettata verso il futuro.